La pianta del Mirto
Il nome: Deriva dal greco myrtos (da myron, essenza profumata), per via dell’aroma che le foglie emanano se stropicciate.
Il mito e la tradizione: Era una pianta sacra ad Afrodite (dea dell’amore). Considerato simbolo di fecondità e buon auspicio, veniva usato per incoronare gli sposi nell’antichità e, ancora oggi, viene inserito nei bouquet nuziali.
Caratteristiche della pianta
Habitat: È un arbusto sempreverde tipico della macchia mediterranea e del Medio Oriente.
Aspetto: Ha fusti legnosi, piccole foglie verdi, fiori bianchi e profumati (che sbocciano tra giugno e agosto) e bacche decorative color porpora scuro.
Coltivazione: Richiede un’esposizione in pieno sole e tollera il freddo invernale solo fino a un massimo di –7 / –8 °C.

Lavorazione
Nella nostra azienda utilizziamo il mirto proveniente da piante selvatiche che crescono nella zona nord-orientale della Sardegna.
i nostri prodotti sono quasi tutti dei liquori di mirto, ovvero del infusi in alcol delle bacche di Mirto, che un un secondo momento vengono torchiate.
1. Le bacche vengono raccolte a mano da dicembre a febbraio, dopo la fioritura estiva, quando sviluppano la loro caratteristica patina protettiva.
2. Una volta controllate vengono messe in serbatoio in acciao inox assieme ad alcool puro. li riposerà per settimane

3. Una volta che nostro esperto decide che è giunto il momento le bacche vengono torchiate. Infine le bacche andranno a produrre la grappa.
4. Tutte le fasi di imbottigliamento sono eseguite a freddo, per non alterare le caratteristiche organolettiche del prodotto finito.


